Guida Sicura Dinamica Su Strada GSSS – 2

Sono trascorsi due giorni dalla fine del corso e la nostalgia dei luoghi e delle persone incontrate si fa sentire senza troppi riguardi.

Ho poco tempo a disposizione per riordinare i ricordi e tradurli in qualcosa di carino da leggere e ho il terrore di dimenticarmi qualcosa o qualcuno.

Inizio col condividere una foto di gruppo scattata da Ugo che ringrazio (io sono il secondo accasciato da destra) con la promessa -a me stesso in primis- di postare qualche raccontino sfizioso.

foto di gruppo

Curve e tornanti

Rubo il nome di questo post alla rubrica di una rivista di motociclismo che leggo sempre con piacere.. Curve e tornanti hanno accompagnato questi primi due giorni di vacanza in moto e ancora ne verranno sino a sabato.
Viaggiare in motocicletta per queste strade è una sensazione che solo chi l’ha provata può comprendere. Quasi quattrocento chilometri in “solitaria”.
No, non fraintendetemi, non sono convinto di aver compiuto un’impresa da eroe, né per il numero dei km né per averli fatti da solo. L’impresa, se mi passate il termine, sta nella libertà di decidere dove andare, che strade prendere, quando accelerare o quando rallentare; quando fermarsi per una pausa o per una foto al passo o a un panorama che ti dice qualcosa. Se visitare un paese, prendere un caffè o fumare una sigaretta. E tutto dovendo rendere conto  solo a se stessi. No, non sono un pioniere del lontano ovest alla scoperta di territori lontani, ma la libertà di questa vacanza mi fa sentire vicino a quello stato d’animo..

Dovevo essere al Centro Tecnico Federale di Polcanto alle diciotto di questa sera e avevo lasciato le borse dove ho pernottato ieri, al B&B L’orto sull’Uscio di Luco di Mugello, per muovermi meglio e in sicurezza. Avevo calcolato di essere per le diciassette a ritirarle, fare il pieno e arrivare a Polcanto per i manca dieci. Via del Motocross 7… imposto la via sul navigatore ma non la riconosce. Poco male penso, arrivo al paese e poi chiedo. Detto fatto, in perfetta tabella di marcia sono a Polcanto e trovo un bel cartello che indica la strada per il Centro.
La imbocco è sterrata ma pianeggiante. Non sarà lunga, penso, ma lentamente comincia a declinare e i piccoli ciottoli di cui è composta lasciano il posto a sassi foglie e zolle di terra umida.
Ho capito, c’ho la biemmevvù superfiga da enduro che va anche sul muro, ma caxxo, sono io che la guido.. non sono mica un campione di motocross.. Comincio a preoccuparmi ma continuo a scendere lentamente.. Caxxo, è sempre peggio.. Compaiono le prime spaccature sul terreno e la pendenza aumenta ancora.. Mi fermo, scendo dalla moto e vado in avanscoperta perorrendo a piedi la strada per un centinaio di metri.. in lontananza sento il ombo delle moto che ronzano ulla pista di motocross ma non riesco a capire quanto manchi all’arrivo.
Decido allora di telefonare al Centro. Vodafone non ha campo; non ce l’ha mai quando serve. Per fortuna ho anche Tim, vecchia rassicurante Tim.
Pronto? Sono Marco Gozzi.. “Buonasera” mi risponde una voce di donna..
la sento male.” cazzo sono in mezzo a un bosco! Senta ho preso la strada così e cosà ma non sono sicuro di… “si, è la vecchia scorciatoia ma non è asfaltata” -si me ne sono accorto- “le conviene tornare indietro e fare la statale e poi la viuzza che…” insomma, mi spiega bene e mi saluta “la stiamo aspettando, a dopo sig. Gozzi…
Ora: avete mai provato, con la moto che pesa 230kg più borse e bauletto, a fare inversione a U sul greto di un torrente stretto e in discesa?  Bhè, non è proprio facilissimo.. Ce la posso fare mi sono detto. Ce la devo fare. Smonto le borse dalla moto e la inforco. Devo arrivare a un piccolo slargo che ho visto nella perlustrazione di prima.. Metto in moto, mi avvio piano piano quando dal nulla mi appare dietro un auto della SIRTI con due ragazzi. “occhettuffai costì?..” La faccio breve, senza questi due angeli ci avrei messo un’ora a uscire da quella situazione..
Rimonto le borse, risalgo il greto -ormai è tutta discesa, si insomma salita- e finalmente riguadagno l’asfalto..  Caxxo, che bello il bitume quando non si è piloti di motocross..

Guida Sicura Dinamica Su Strada GSSS

Oggi parto per la Toscana. Prendo la mia moto e vado con calma verso Luco di Mugello dove ho prenotato una stanza presso l’agriturismo L’uscio sull’orto. Vado giù con calma, l’ho già detto, ma lo ripeto un po’ per tranquillizzare i miei cari che sono sempre preoccupati e un po’ anche per me che non ho voglia di perdere punti patente passando davanti agli autovelox superando il limite di velocità consentito.

Corso Classic di Guida Sicura Su Strada, così si chiama. Alla giovane età di cinquantuno anni ho deciso di perfezionare la mia tecnica di guida motociclistica e mi sono iscritto.

E questi cinque giorni di vacanza cascano proprio a fagiolo; ho davvero bisogno di staccare da tutto altrimenti impazzisco o mi viene un coccolone.

Il programma prevede:

Oggi, Martedì

tappa di trasferimento; conto di fare parecchie soste e godermi il panorama. Non mi aspetta nessuno tranne il B&B nel tardo pomeriggio

Mercoledi

Girerò un po’ per le campagne del Mugello curiosando tra i luoghi che faranno cornice al corso

ore 18.00 consegna della camera e del kit di partecipazione al corso
ore 19.00 ritrovo allievi ed istruttori
ore 20.00 discorso di benvenuto in aula, presentazione del corso e degli istruttori. Attribuzione del pass personale di partecipazione.
ore 21.00 cena presso il Centro Tecnico Federale

Giovedi

ore 08.00 prima colazione presso il Centro Tecnico Federale
ore 08.30 teoria in aula, spiegazione degli obiettivi del corso e del Metodo GSSS
ore 10.30 partenza per la lezione dinamica, suddivisione in base alla capacità in tre gruppi da sette persone – attribuzione delle fasce colorate di partecipazione (bianco/blu/rosso). La lezione si svolgerà prevalentemente sul glorioso percorso del vecchio autodromo del Mugello “stradale” quindi i Passi Futa, Raticosa, Giogo di Scarperia
ore 13.30 sosta per il pranzo lungo il primo itinerario
ore 15.00 seconda parte dell’itinerario stabilito per la lezione dinamica – Valle del Santerno, Passo della Faggiola, Passo della Sambuca /Colla –
ore 18.30 sosta dei tre gruppi presso stazione di servizio per fare il pieno e rientro al centro
ore 20. 00 cena presso il Centro Tecnico Federale

Venerdi

ore 08.00 prima colazione presso il Centro Tecnico Federale
ore 09.00 lezione teorica in aula
ore 10.00 partenza per la lezione dinamica, secondo itinerario – Passo del Muraglione, Val di Meda, Passo della Colla –
ore 13.30 pranzo lungo il percorso
ore 15.00 partenza per la seconda parte di lezione dinamica: riprese video individuali
ore 18.00 sosta dei tre gruppi per fare nuovamente il pieno di benzina e rientro al Centro Tecnico Federale
Ore 18.30 proiezione e commento delle riprese video
Ore 20.30 cena presso il Centro Tecnico Federale

Sabato

ore 08.00 prima colazione presso il Centro Tecnico Federale
ore 09.00 partenza per il terzo itinerario
ore 12.30 rientro al Centro Tecnico Federale, consegna attestati, pranzo e saluti

Ho segnato su google maps i passi che toccheremo nel programma
Corso GSSS 2009
e al solito posterò su Twitter le mie impressioni in tempo reale.

E ora incrociamo le dita per il tempo e..  partenza :-)

Cenere sul balcone

E’ da ieri pomeriggio che brucia il Monte Moro. E poi il monte Fasce e le colline verso ponente.
Da casa vedo due Canadair e un elicottero dei vigili del fuoco che durante il giorno vanno avanti e indietro cercando di domare le fiamme che aizzate dal vento divampano senza confini. La notte resta solo il fuoco.
Il mio appartamento, per fortuna, non è vicinissimo ma ho il balcone pieno di cenere e le camere che sanno di fumo e fuligine.
Ricordo ancora due incendi di pochi anni fa sulle colline di Pegli e poi sulle alture di Cogoleto. Forse non sarà paragonabile ai due incendi degli anni passati, ma anche ora mi sorge spontaneo un “bastardi!!..” da urlare alla luna.
.. ho scattato qualche foto tremolante.

 

Monte Fasce

 

Quarto alta

 

canadair ed elicottero

 

l'alba