Senza un ordine preciso..

a volte chiudo gli occhi e il passato mi scorre davanti a velocità vorticosa, senza un ordine preciso..

gli errori, i successi, le gioie, i dolori, i sogni e le occasioni perdute, gli amori andati, le vite non vissute, i figli sognati e quelli mai avuti, i rimpianti, le persone amate, quelle affini, la musica ascoltata, i libri non letti, i film visti e rivisti, pianeti e stelle visitate, gli abbracci, i sorrisi, le lacrime, le risate, le sigarette fumate a metà, le corse in auto e quelle in moto, il mare, le montagne, il sapore della focaccia sporca di sabbia, Sturla, la Villetta, la Ziona, i compiti, il celere, la mareggiata, la muscolata, Zorro, Villa Gentile, Fontanigorda, la mamma, il papà, Silvia, Carlo, la Dada, Taranto, Via Imperiale, Como, Via Terpi, la casetta di Milano a la Barona, il panettone, la neve, la seicento multipla, i taxi neri, i nonni, lo zio Bubi, la zia Franca, il Giorgio, la ISMA, la nebbia, viale Corsica, via Bonfadini, il Forlanini, il ticchettio dei pendoli, i materassi alti, i Natali insonni, i regali, la scuola, le figurine, l’odore della colla, i gatti, gli Amici, i Gamberoni, il Banco, i Genesis, Traso, lo Spectrum, il Mac, il DX7, Londra, Parigi, l’America, la Bretagna, il camper, i fumetti dei supereroi, la Fiorita a Finale Ligure, l’orto, lo Judo, la corriera, le focaccette di Savona, la Telektron, i panigacci, i CRM, la vendemmia, l’Elba, la Thuille, Val Formazza, la missione per conto di dio, la Guzzi 850T, la Puccia, la Ruta di Camogli, Briciola, Valtournance, Villeneuve, Dalla, Gaber, Gigi..

poi li riapro, gli occhi, e mi metto a suonare..

Gigi..

di rado si incontrano nella vita persone con le stesse affinità dalle quali ricevere e dare senza nessun imbarazzo, senza che da ambo le parti debba esistere riconoscenza o debito, perché tutto sembra essere naturale..

ciao Gigi, ciao “stronzo“..
t’ho voluto bene come a un padre, come a un fratello..
eri una persona meravigliosa e mi mancherai..

marco