Like the dolphins..

I, I wish you could swim
Like the dolphins, like dolphins can swim
.

David Bowie, "Heroes" Live Acoustic

David Bowie with a beautiful acoustic performance of "Heroes" at the Bridge School Benefit Concert (1996).

Posted by Guitar Loves on Sabato 16 gennaio 2016

Mille miglia..

Radicofani - Toscana

Era il 1976 ed ebbi la fortuna di trovarmi per caso
in spianata dell’Acquasola a Genova.
Proprio nel momento in cui
stava per iniziare il suo concerto.
Saremo stati in cinquecento quella sera, non di più.
E fu meraviglioso..

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MILLE MIGLIA, PRIMA

Partivano di notte
arrivavano di sera
lungo mille chilometri
di una fantastica carrera
Quando facevano ritorno
il cielo scendeva basso
colpiva la terra al cuore come un sasso

Poi il sole si spaccava
contro il ferro dei gasometri
e dall’alto lasciava
una riga rossa di sangue
sulla strada per chilometri
Mentre sul prato italiano
c’era la morte secca che falciava il grano

Mille Miglia di un anno ormai lontano
il giorno dà le sue prime boccate
quando sulle strade verdi e in piano
urlano le grosse cilindrate

Ultime partenze al mattino
quando l’alba non è ancora sfumata
zaffate di gomme e di polvere,
tutta l’Italia è risvegliata

A Bologna Arcangeli è primo
ma a Roma Nuvolari prevale
(mentre Arcangeli ha noie al motore)
fra una siepe di folla impazzita

A Terni dove c’è rifornimento
passa Varzi e Nuvola è secondo,
la polvere alza un lenzuolo dentro al vento
e copre questo scontro furibondo
Su Radicofani sembrano saette
per le stanze di un castello antico:
trecento curve che la morte strina
e gomme roventi, e puzzo di benzina

Al secondo passaggio per Bologna
l’Alfa di Varzi è ancora prima
ma l’insegue spietato Nuvolari
che chiede strada con i fari

Ora Nuvola è dentro al suo trionfo
mentre Varzi fantastico è secondo;
Arcangeli e Campari ritirati
Tutti campioni famosi per il mondo

Partivano di notte
arrivavano di sera
dopo mille chilometri
di questa fantastica carrera
E nessuno poteva dire
se le macchine correvano
per ritornare o per scomparire

Partono a notte fonda
coi fari accesi sull’onda
dei pioppi in Lombardia
e li strappano via
Sbuffi di polvere, zaffate
d’olio, puzzo di benzina
per le strade di un’Italia contadina

MILLE MIGLIA DEL ’47

Una corsa epica fu
sul cuore verde di Gesù
sul suo costato sporco d’amore
la Mille Miglia del quarantasette
corsa spaccacuore
e dura come non mai
vera crocefissione
esecuzione d’orchestra
un’avventura di pioggia e di paura
autentico massacro
antica festa
fra macerie, case.
Una vera tempesta.

Nuvola Nuvolari
sei una nuvola nera
dentro a un cielo sereno
sfascio di primavera
a cielo aperto
quando sbatti il martello sulla sorte
ma se cerchi la morte
la tua morte non verrà.

Mantovano volante
vetro di biacca e di cuore
sulla Cisitalia mille e cento
te ne freghi anche della vita.
Sei un ometto di Keaton.
che corre per la vittoria.
Sbattevano gli alberi
mentre la corsa passava
l’Italia aveva il cuore divorato
quando i campioni per i rettifili
erano un baleno e si vedevano appena.

Nuvola Nuvolari
sei una nuvola bianca
dentro a un sereno cielo
sfascio di primavera.
A cielo aperto
quando sbatti il cucchiaio della sorte
ma se cerchi la morte
la tua morte non verrà.

La vettura era aperta
come un delfino arpionato
poche lamiere il volante e le gomme
passano a Bologna
come passa il vento
in un grande silenzio.
La gente il respiro tiene
Nuvolari e Carena
arrivano secondi a Brescia
con due minuti di distacco.
Primo è Biondetti sporco come un cane
per le strade padane
sfrecciando a viso aperto.

Era un mare coperto
con le erbe lunghe e amare.
Macerie della guerra.
L’Italia a pezzi rovesciati in terra.
Ma l’urlo dei motori strappava
la gente dalle case.
E c’erano voci luci colori
luci voci colori..

RobertoRoversi – LucioDalla

Quelli che..

GeJ

Quelli che segnano indelebilmente la tua infanzia,
poi la tua giovinezza,
e dopo tutta la tua vita,
oh yes!

Quelli che fanno gli stonati e
cantano fuori tempo nei dischi che dici:
ma saranno stonati per davvero?
oh yes!

Quelli che cantando raccontano la loro vita
che poi ti rendi conto che è la tua stessa vita,
oh yes!

Quelli che quando se ne vanno
si portano via anche un pezzo della tua vita
e che sai che non ritornerà più,
oh yes!

Sì, quelli lì,
quelli che fanno pizzicare il cuore
solo ad ascoltarli,

Quelli lì, oh yes!…

Impressioni di aprile..

Grazie davvero

Piove gia’ piove piano
piove su di me.
Viene il giorno viene piano
quieto qui da me piove gia’, ah ah
piove gia’, ah ah.
Suona gia’ sullo stagno
cade senza eta’
sui colori gioca piano
l’acqua senza eta’.

Piove sul mondo da vivere
piove sul giorno che e’ qua
piove sul tempo che arrivera’.
Grazie davvero di vivere
grazie del giorno che e’ qua
grazie del tempo che arrivera’.

Piove gia’ piove piano
piove su di me.
Viene il giorno viene piano
quieto qui da me piovera’, ah ah.

Premiata Forneria Marconi – Storia di un minuto (1971)

Un vecchio errore

Un vecchio errore vuole inseguirmi
e incatenarmi e transcinarmi lì davanti
ad ogni specchio per dirmi: guardati…

io non mi guardo, giro lo sguardo…
la so a memoria fin troppo questa storia
è uguale che non ci sia o che ci sia…

ci provi lo specchio
a inghiottire nell’apparenza
l’orgoglio – è quello che voglio –
della mia assenza

vedi, ho pagato già
il mio soldo di verità…

un vecchio errore pagato caro, un gesto avaro,
avevo il cuore duro allora…
ero più amaro… ero più giovane…

niente di niente… spiega alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire amare l’amore,
senza mai fare neanche un errore…

ci provi lo specchio a inghiottire
nella sua acqua cupa
non l’apparenza, ma il volto
che l’assenza, sciupa…

vedi, vedi… ho pagato già
il mio soldo di verità…

un vecchio errore pagato caro, un gesto avaro,
avevo il cuore duro allora…
ero più amaro… ero più giovane…

niente di niente… spiegalo alla gente
cosa vuol dire, cosa vuol dire amare l’amore,
senza mai fare neanche un errore…

 

Paolo Conte – parole d’amore scritte a macchina