<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>magogeblog</title>
	<atom:link href="http://blog.magoge.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.magoge.it</link>
	<description>another national POPular blog</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Dec 2011 13:57:13 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Vengo anch&#8217;io, no tu no..</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2011/12/vengo-anchio-no-tu-no/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2011/12/vengo-anchio-no-tu-no/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 13:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=251</guid>
		<description><![CDATA[Avevo dieci anni quando uscì la canzone. Ricordo che da bambino mi mettevo in mostra per far ridere i miei facendo &#8220;lo scemotto&#8221; sgambettando sulle note del 45 giri che avevamo in casa. Era il 1968.

Ieri sera, alla televisione, ho visto la trasmissione di Fazio. Un format che ammicca ad &#8220;Anima mia&#8221; dello stesso Fabio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo dieci anni quando uscì la canzone. Ricordo che da bambino mi mettevo in mostra per far ridere i miei facendo &#8220;lo scemotto&#8221; sgambettando sulle note del 45 giri che avevamo in casa. Era il 1968.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-252" href="http://blog.magoge.it/2011/12/vengo-anchio-no-tu-no/vengoanchio/"><img class="aligncenter size-full wp-image-252" title="vengoanchio" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/12/vengoanchio.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ieri sera, alla televisione, ho visto la trasmissione di Fazio. Un format che ammicca ad &#8220;Anima mia&#8221; dello stesso Fabio e a cose già viste nella tv di Celentano. Una serata distante da paillettes, luci colorate, ballerine, (un)reality show, urla e schiamazzi.</p>
<p>È stata un&#8217;occasione per rivedere &#8220;eroi&#8221; della mia gioventù, personaggi e Persone che in qualche modo mi hanno accompagnato negli anni lasciandomi dentro cose importanti e divertenti al tempo stesso. Ognuno a modo suo ma con un unico filo che li univa: la comicità, il surreale e il non-sense mescolati alla drammaticità della vita. Personaggi ispirati dalle straordinarie capacità del caposcuola del cabaret italiano che è stato Enzo</p>
<p>È stato come un viaggio nel tempo durante il quale ho rivissuto emozioni, rivisto occhi, riascoltato suoni; cose forse sopite ma mai dimenticate.</p>
<p>Ma al di là della nostalgia di quegli anni e di quelle emozioni quello che ha segnato la mia serata sono le considerazioni che affollavano la mia mente durante la visione della trasmissione.</p>
<p>Considerazioni sul tempo che passa e sulle tracce che lascia su di noi. Leggere i segni del tempo sulle persone che non vedi quotidianamente fa riflettere su quanto possa avere effetti su se stessi. Basta guardare una propria foto di dieci anni prima per saperlo, ma vederlo sugli altri è diverso.</p>
<p>La magia della serata è stata accorgersi di questo e contemporaneamente vedere quanto poco importi ai miei eroi non avere più la voce o la memoria o l&#8217;energia di un tempo. La cosa importante era rivedersi e rivivere assieme le atmosfere del passato. La cosa importante era la memoria, la coscienza di avere creato e vissuto qualcosa assieme. C&#8217;erano anche Giorgio, Felice, Water e tanti altri assieme a loro; erano lì con il loro spirito.</p>
<p>E a legare il tutto c&#8217;era Paolo. Con la bocca e il mestiere di suo padre. Lo sguardo tenero e l&#8217;abbraccio, quando finalmente è arrivato Enzo, hanno tradito una genuinità non comune in TV. L&#8217;emozione e gli occhi gonfi di riconoscenza e amore per un grande che è stato al suo fianco per una vita. Forse solo lui conosce quanto delle incertezze, le amnesie, gli sguardi vuoti verso il cielo e l&#8217;incedere incerto di suo padre siano un segno del tempo o del personaggio &#8220;Jannacci&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2011/12/vengo-anchio-no-tu-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Think Different!</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 00:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=179</guid>
		<description><![CDATA[Chi ricorda i computer per uso personale degli anni &#8216;82-83?
Tra i pochi c&#8217;erano il Commodore e lo ZX Spectrum.
Parlavano il linguaggio BASIC e utilizzavano le audio cassette per caricare e salvare i programmi pazientemente inseriti tramite linee di codice o acquistati &#8220;piratati&#8221; dal negozietto di Via San Vincenzo o di Piazza De Ferrari.
Ricordo le trasmissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ricorda i <em>computer</em> <em>per uso personale</em> degli anni &#8216;82-83?<br />
Tra i pochi c&#8217;erano il Commodore e lo ZX Spectrum.<br />
Parlavano il linguaggio BASIC e utilizzavano le audio cassette per caricare e salvare i programmi pazientemente inseriti tramite linee di codice o acquistati &#8220;piratati&#8221; dal negozietto di Via San Vincenzo o di Piazza De Ferrari.</p>
<p>Ricordo le trasmissioni radio sperimentali della RAI dove si parlava dei calcolatori elettronici e della rivoluzione che avrebbero, nel giro di pochi anni, portato nelle nostre case. Verso la fine del programma venivano diffusi nell&#8217;etere <strong><em>gracchianti melodie</em></strong> che non erano altro che codice comprensibile dai nostri computer i quali, una volta ascoltata la &#8220;canzone&#8221;, visualizzavano sul televisore giochini o semplici programmi di grafica.<br />
Già, in genere i computer si collegavano ad una tv sintonizzata sul canale 36 oppure a un bel monitor a fosfori verdi o ambra e solo i più fortunati potevano permettersi un monitor a colori che garantiva tutta la qualità dei 256&#215;192 pixel (320&#215;200 nel caso del C64) a 16 colori.</p>
<p>Chi all&#8217;epoca aveva il Commodore da &#8220;grande&#8221; passò al Pc, mentre chi aveva lo Spectrum passo al Macintosh. Non era una regola scientifica ma, almeno tra i miei amici, in genere andò così.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-181" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/hello/"><img class="aligncenter size-full wp-image-181" title="hello" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/10/hello.gif" alt="" width="173" height="152" /></a></p>
<p>Nel 1984 io ho avuto la fortuna di acquistare un <strong>Apple Macintosh 128</strong> e una stampante ad aghi <strong>ImageWriter</strong>. Il computer, come dice il nome, aveva 128Kb di RAM, un floppy disk da da 3,5&#8243; della capacità di 400Kb, nessun disco fisso e il <strong>mouse</strong>. Il cosa? Sì, il mouse nel 1984 e con un tasto solo.<br />
Il sistema operativo prevedeva un&#8217;interfaccia con icone e finestre e il &#8220;Finder&#8221; -<em>rubato</em> a Rank Xerox dirà poi qualche maligno- il tutto rigorosamente in bianco e nero. Vi erano poi alcuni programmi come &#8220;Mac<em>Write</em>&#8221; e &#8220;Mac<em>Paint</em>&#8221; dei quali conservo ancora i dischetti originali.</p>
<p>Lascio intuire a chi non conosce questa storia cosa facessero i vari programmini ma voglio raccontarvi dello stupore che provai, assieme ad alcuni amici, nel vedere i disegni, fatti sul monitor attraverso il mouse, trasportati con fedeltà su carta tramite la stampante ad aghi.<br />
Forse è difficile da comprendere oggi, ma all&#8217;epoca le stampanti riportavano su carta (moduli continui con i bordi perforati) solo righe di testo rigorosamente in COURIER e spesso solo in maiuscolo.<br />
La possibilità di disegnare in modo estremamente intuitivo e facile sullo schermo e di poter poi stampare su un comune foglio di carta con semplicità e rapidità era per noi una vera magia.</p>
<p>&#8220;<em><strong>The Computer for the rest of us</strong></em>&#8221; era lo slogan di Apple di quell&#8217;anno e noi ci sentivamo parte di &#8220;the rest of us&#8221;; era il futuro che si stava realizzando.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-190" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/01-3/"></a><a rel="attachment wp-att-195" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/01-4/"></a><a rel="attachment wp-att-196" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/02-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-196" title="02" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/10/021.gif" alt="" width="431" height="342" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-184" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/attachment/02/"><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="02" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/10/02.gif" alt="" width="512" height="342" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-185" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/attachment/03/"><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="03" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/10/03.gif" alt="" width="512" height="342" /></a></p>
<p>E poi sono venuti i programmi di musica, di disegno tecnico, di calcolo, di archiviazione, di navigazione interattiva ma soprattutto, grazie al Mac, sono arrivare occasioni di vita e di lavoro che mi hanno accompagnato sino ad oggi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-199" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/studio/"><img class="aligncenter size-full wp-image-199" title="studio" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/10/studio.jpg" alt="" width="200" height="68" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-200" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/macpaint-japanese-girl/"></a><a rel="attachment wp-att-201" href="http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/macpaint-japanese-girl-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-201" title="MacPaint-Japanese-Girl" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2011/10/MacPaint-Japanese-Girl1.png" alt="" width="511" height="342" /></a></p>
<p>Chi non ha passato le notti cercando di piegare al proprio volere le &#8220;infinite&#8221; possibilità che offrivano quei primi fantastici programmi non può capire.</p>
<p>Non vuole essere un discorso presuntuoso il mio. Ognuno ha sicuramente una storia fantastica e unica legata al mondo dei computer, magari anche più interessante.</p>
<p>Questo è soltanto un ricordo dell&#8217;inizio della mia avventura. Attraverso Apple ho avuto la possibilità di conoscere e lavorare con persone con le quali ho condiviso lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di realizzare cose uniche che all&#8217;epoca sembravano eroiche.<br />
Io non ho conosciuto personalmente Jobs ma negli anni ottanta e novanta ho lavorato per Apple Italia con persone che l&#8217;hanno conosciuto e ne sono state contagiate e che mi hanno trasmesso la loro stessa pazzia.</p>
<p>Su YouTube ho trovato questo breve spot: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=iuYiJXw51hM">Think Different</a></p>
<p>Dai primi anni ottanta mi riconosco nei &#8220;folli&#8221; che pensano in modo diverso. Non ho la presunzione di poter cambiare il mondo, mi sento però in dovere di porgere un saluto personale a chi, anche se indirettamente, ha cambiato la mia vita.</p>
<p>&#8220;<em>addio Steve, grazie di tutto</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2011/10/think-different/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla fine se n&#8217;è andato..</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2010/07/alla-fine-se-ne-andato/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2010/07/alla-fine-se-ne-andato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 20:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=175</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine se n&#8217;è andato.. Ho aiutato Lorenzo a portarlo giù dalle scale e  mentre mi distraevo un attimo Lui si è fatto caricare sul Berlingo e  senza dire una parola, senza muovere un solo bottone, Lui, se ne è  andato..
Era quasi quindici anni che stava a casa mia.. Neanche un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine se n&#8217;è andato.. Ho aiutato Lorenzo a portarlo giù dalle scale e  mentre mi distraevo un attimo Lui si è fatto caricare sul Berlingo e  senza dire una parola, senza muovere un solo bottone, Lui, se ne è  andato..</p>
<p>Era quasi quindici anni che stava a casa mia.. Neanche un po&#8217;  di riconoscenza per come l&#8217;ho trattato.. Forse si è offeso per averlo  sostituito con un &#8220;fratellino&#8221; più piccolo.. Si probabilmente è andata  così.. Ma non l&#8217;ho abbandonato. L&#8217;ho affidato a chi sicuramente lo  guarderà più spesso di quanto abbia fatto io negli ultimi anni.</p>
<p>Addio mio  caro Sony KP 41s4, grazie di tutto..</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2010/07/alla-fine-se-ne-andato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impressioni di aprile..</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2010/04/161/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2010/04/161/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[testi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=161</guid>
		<description><![CDATA[Grazie davvero
Piove gia&#8217; piove piano
piove su di me.
Viene il giorno viene piano
quieto qui da me piove gia&#8217;, ah ah
piove gia&#8217;, ah ah.
Suona gia&#8217; sullo stagno
cade senza eta&#8217;
sui colori gioca piano
l&#8217;acqua senza eta&#8217;.
Piove sul mondo da vivere
piove sul giorno che e&#8217; qua
piove sul tempo che arrivera&#8217;.
Grazie davvero di vivere
grazie del giorno che e&#8217; qua
grazie del tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Grazie davvero</h3>
<p style="text-align: center;">Piove gia&#8217; piove piano<br />
piove su di me.<br />
Viene il giorno viene piano<br />
quieto qui da me piove gia&#8217;, ah ah<br />
piove gia&#8217;, ah ah.<br />
Suona gia&#8217; sullo stagno<br />
cade senza eta&#8217;<br />
sui colori gioca piano<br />
l&#8217;acqua senza eta&#8217;.</p>
<p style="text-align: center;">Piove sul mondo da vivere<br />
piove sul giorno che e&#8217; qua<br />
piove sul tempo che arrivera&#8217;.<br />
Grazie davvero di vivere<br />
grazie del giorno che e&#8217; qua<br />
grazie del tempo che arrivera&#8217;.</p>
<p style="text-align: center;">Piove gia&#8217; piove piano<br />
piove su di me.<br />
Viene il giorno viene piano<br />
quieto qui da me piovera&#8217;, ah ah.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em>Premiata Forneria Marconi &#8211; Storia di un minuto (1971)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2010/04/161/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;atleta</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2010/03/latleta/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2010/03/latleta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 17:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=157</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì sera ho preso una brutta storta mentre scendevo da un gradino di 40 cm. Mi s&#8217;è girata la gamba destra, quella col ginocchio col legamento  crociato anteriore rotto, e ci sono caduto sopra col mio &#8220;dolcepeso&#8221;.
Morale in un paio d&#8217;ore avevo un melone al posto della rotula e un male  cane che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì sera ho preso una brutta storta mentre scendevo da un gradino di 40 cm. Mi s&#8217;è girata la gamba destra, quella col ginocchio col legamento  crociato anteriore rotto, e ci sono caduto sopra col mio &#8220;dolcepeso&#8221;.</p>
<p>Morale in un paio d&#8217;ore avevo un melone al posto della rotula e un male  cane che non m&#8217;ha fatto riposare per due giorni.</p>
<p>Stamattina ho fatto i raggi e pare non ci siano ossa rotte. Tra  un&#8217;oretta ho appuntamento con l&#8217;ortopedico che penso mi farà fare una  risonanza magnetica e poi si vedrà.</p>
<p>Al momento giro in casa con le stampelle e invidio tanto <em>Oscar Pistorius</em> O_o</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2010/03/latleta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La neve, il bianco e nero, la memoria</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2010/01/la-neve-il-bianco-e-nero-e-la-memoria/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2010/01/la-neve-il-bianco-e-nero-e-la-memoria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 22:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[Sarà per via dei vecchi film visti al cinematografo quando ero bambino che erano sempre in bianco e nero, almeno quelli che i miei nonni mi portavano a vedere -Totò, Franco e Ciccio, Stanlio e Ollio&#8230; &#8211; che i racconti, che all&#8217;epoca mia madre e di mia zia mi facevano sulla loro infanzia trascorsa al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà per via dei vecchi film visti al cinematografo quando ero bambino che erano sempre in bianco e nero, almeno quelli che i miei nonni mi portavano a vedere -Totò, Franco e Ciccio, Stanlio e Ollio&#8230; &#8211; che i racconti, che all&#8217;epoca mia madre e di mia zia mi facevano sulla loro infanzia trascorsa al paesino natale, materializzavano nella mia mente di bimbo scene di vita rigorosamente in bianco e nero.</p>
<p>Pellegrino Parmense, un piccolo e sconosciuto paese non lontano dalla più famosa Salsomaggiore, era il teatro di tanti raconti di giovani ingenui ragazzi che si divertivano con le poche cose lasciate dalla guerra. Racconti di contrasti tra chi è stato partigiano e chi non lo era, di soprusi e di violenze, di amori proibiti, di gite in bicicletta, di bagni nello Stirone, di &#8220;tosone&#8221; regalato dal fattore che produceva il Parmigiano, di osti che davano il vino a bambini che non avrebbero più smesso di apprezzare. Storie di bis-nonni severi che lavoravano nei campi, di zii che guidavano le corriere, di inverni rigidi con nevicate immacolate, di scarpinate interminabili sotto la neve per andare a scuola.</p>
<p>Sarà per via di questo mio modo di visualizzare il passato in bianco e nero che in questi giorni trascorsi in montagna, durante una passeggiata in solitaria con le racchette da neve, guardando i monti che mi circondavano, mi sono lasciato trasportare dal tempo rallentato che regala a volte la neve quando scende, quando ammanta alberi e sentieri, quando ovatta i sensi e il pensiero, quando ruba i colori alle cose e a tutto quello che tocca.<br />
E ho rivisto davanti a me le scene di vita dei miei avi. E ho pensato al tempo e al suo scorrere così diverso quando siamo in &#8220;stato di grazia&#8221; con noi stessi e con l&#8217;ambiente che ci ospita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2010/01/la-neve-il-bianco-e-nero-e-la-memoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vodafone, mi avrebbe avvisato?</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2009/11/vodafone-mi-avrebbe-avvisato/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2009/11/vodafone-mi-avrebbe-avvisato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=148</guid>
		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio, poco dopo le ore 17, ricevo un SMS da Vodafone Info Traffico che mi comunica che il traffico effettuato col mio telefonino e non ancora fatturato nel mese di ottobre ammonta a 60,47 euro IVA esclusa.
Un messaggio simile l&#8217;avevo ricevuto qualche giorno prima ma la cifra si attestava sui 30 euro.
Io ho un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio, poco dopo le ore 17, ricevo un SMS da <em>Vodafone Info Traffico</em> che mi comunica che il traffico effettuato col mio telefonino e non ancora fatturato nel mese di ottobre ammonta a 60,47 euro IVA esclusa.<br />
Un messaggio simile l&#8217;avevo ricevuto qualche giorno prima ma la cifra si attestava sui 30 euro.</p>
<p>Io ho un iPhone e un contratto Mobile Internet che mi consente, pagando 10 euro al mese, un traffico dati fino a 2 GB. Insospettito, vado sul sito Vodafone e controllo il dettaglio del mio traffico. Mi accorgo che quasi ogni giorno mi vengono addebitati 2,250 euro per Traffico Dadi Internet Mobile.</p>
<p>Chiamo immediatamente il 190 per verificare che non mi abbiano disattivato l&#8217;opzione <em>-è già successo due volte questa estate-</em> ma la cortese Giovanna mi tranquillizza dicendomi che l&#8217;opzione è ancora attiva ma che non è in grado di visualizzare il mio estratto conto e mi consiglia di chiamare il 42330 per parlare con un operatore.<br />
Chiamo il numero fatato e l&#8217;operatore mi confessa di non poter visualizzare il mio stato in quanto non ancora fatturato; mi consiglia di chiamare il 190 (!)<br />
Richiamo il 190 e a questo punto la gentilissima Paola mi rassicura ancora una volta dicendomi che la promozione è attiva ma, per un loro problema tecnico, il primo quarto d&#8217;ora di comunicazione giornaliera, è stato erroneamente riconosciuto come traffico fuori soglia.</p>
<p>Stia tranquillo, mi dice Paola, le verranno stornati i dati erroneamente addebitati. <img src='http://blog.magoge.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Negli ultimi dieci anni ho auto a che fare diverse volte con il servizio clienti di <em>Vodafone Italia</em> e devo dire che la cortesia e la preparazione degli operatori è davvero ineccepibile.</p>
<p>Devo però confessare una domanda che mi sorge spontanea:<br />
Se non avessi chiamato il 190, Vodafone si sarebbe accorta dell&#8217;errore?<br />
Mi avrebbe avvisato e rimborsato?<br />
<em><br />
meditate, gente, meditate &#8230;<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2009/11/vodafone-mi-avrebbe-avvisato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Telektron</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2009/11/la-telektron/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2009/11/la-telektron/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[.. E ripenso alla Telektron, o Teletruffa come la chiamavano quelli della Sip.
Era l&#8217;azienda di un ex dipendente Sip, appunto, nata grazie alle sue conoscenze; prendeva appalti dalla società telefonica per l&#8217;installazione delle apparecchiature nelle centrali telefoniche in tutta la Liguria.
Eravamo meno di quaranta persone divise in tre settori principali: Centrali urbane e interurbane, Tramissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>.. E ripenso alla Telektron, o Teletruffa come la chiamavano quelli della Sip.</p>
<p>Era l&#8217;azienda di un ex dipendente Sip, appunto, nata grazie alle sue conoscenze; prendeva appalti dalla società telefonica per l&#8217;installazione delle apparecchiature nelle centrali telefoniche in tutta la Liguria.</p>
<p>Eravamo meno di quaranta persone divise in tre settori principali: Centrali urbane e interurbane, Tramissione Dati e Impianti Interni Speciali. E poi c&#8217;erano le donne, le bobinatrici, che per lo più restavano in sede a realizzare cablaggi, costruire bobine e ricondizionare i vecchi apparecchi telefonici. Erano i primi anni settanta, l&#8217;elettronica stava lentamente sostituendo la tecnologia elettromeccanica e il costo della mano d&#8217;opera rendeva ancora conveniente &#8220;aggiustare le cose&#8221;.</p>
<p>Mio padre era il responsabile del settore Centrali e io fui assunto come apprendista che non avevo ancora diciotto anni . Ero il figlio del capo e per questo ricevevo da lui sonori ceffoni davanti ai colleghi per dimostrare  che ero trattato &#8220;come chiunque altro&#8221;..</p>
<p>Ma la vita in Telektron era meravigliosa; i lavori ci portavano ovunque in tutta la Liguria. Da Santo Stefano Magra ai Balzi Rossi di Ventimiglia. Spesso si partiva il lunedì mattina col mezzo aziendale carico di materiale e  borse attrezzi e si tornava il venerdì. Eravamo squadrea di due o quattro colleghi e finito il lavoro condividevamo il resto della giornata. Ero il più giovane della truppa e il rapporto coi grandi rafforzava in me grandi amicizie verso gli allora maestri di vita.</p>
<p>Ripenso alla Telektron, quando alla mattina ancora assonnato entravo prima delle otto nel fondo di via Passaggi col pavimento verniciato di rosso e attendevo di conoscere la prossima &#8220;missione&#8221;.</p>
<p>Li ricordo ancora tuuti i miei colleghi compagni di avventure. Con alcuni condividevo la passione per la musica e passavamo ore a parlare e ad ascoltare mille volte gli stessi pezzi per analizzarli sotto tutti gli aspetti.<br />
Con altri parlavo delle mie insicurerzze di adolescente, delle mie cotte per la ragazza di turno e di come affrontare l&#8217;appuntamento di fine settimana.</p>
<p>Ricordo gli autunni e le primavere in riviera o nei paesini magici sulle montagne che separano la Liguria dal Piemonte. Ricordo Molini di Tiora, Arma di Taggia, Dolce Acqua, Vallecrosia,  Pieve di Teco, Nava, Aquila D&#8217;Arroscia, Zuccarello, Balestrino, Toirano, Mallare, Pallare, Giusvalla, Mioglia, Piana Crixia, Pareto e poi Torriglia, Montebruno, Fontanigorda, Ottone, San Colombano, Casarza, Carrodano, Aulla, Podenzana. posti belli e meno belli che hanno fatto da cornice per quasi dieci anni dei miei girovagare.</p>
<p>Forse è perché fa parte dei ricordi di gioventù e le cose negative si sono stemperate negli anni ma ripenso a quel periodo come a uno dei più belli della mia vita; denso di ricordi, volti,  sapori, profumi, colori, suoni e gioia di vivere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2009/11/la-telektron/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>buona giornata</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2009/11/buona-giornata/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2009/11/buona-giornata/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[comics]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/?p=132</guid>
		<description><![CDATA[

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-139" title="BuenosDias" src="http://blog.magoge.it/wp-content/uploads/2009/11/BuenosDias1.jpg" alt="BuenosDias" width="410" height="546" /></p>
<p><img src="file:///Users/marcogozzi/Desktop/BuenosDias.gif" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2009/11/buona-giornata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Compleanni</title>
		<link>http://blog.magoge.it/2009/10/compleanni/</link>
		<comments>http://blog.magoge.it/2009/10/compleanni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 19:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magoge</dc:creator>
				<category><![CDATA[memoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.magoge.it/2009/10/compleanni/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ricorre l&#8217;anniversario della nascita di mio papà.
Non lo ricordavo.. Ho letto un post di mia sorella si FB che diceva &#8220;auguri, papà.&#8221; e sono rimasto più di mezzo minuto a cercare di ricordare chi fosse il papà in questione.
Se n&#8217;è andato nel 2002, il 22 giugno; nel giorno in cui mia sorella festeggia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ricorre l&#8217;anniversario della nascita di mio papà.<br />
Non lo ricordavo.. Ho letto un post di mia sorella si FB che diceva &#8220;auguri, papà.&#8221; e sono rimasto più di mezzo minuto a cercare di ricordare chi fosse il papà in questione.</p>
<p>Se n&#8217;è andato nel 2002, il 22 giugno; nel giorno in cui mia sorella festeggia il suo di compleanno.</p>
<p>Da allora io ricordo quella data e non più quella di oggi. È strano..     </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.magoge.it/2009/10/compleanni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

